«Ha quasi ammazzato nostro figlio eppure non gli è stato contestato il reato di tentato omicidio. Immaginarlo libero di compiere altre simili follie ci tormenterà per sempre». La famiglia Staffieri non si dà pace: i genitori del giovane Luciano, il 15enne liceale rimasto gravemente ferito in seguito l’investimento automobilistico della scorsa Pasquetta a Castellaneta Marina che colpì altri sette giovanissimi, chiede giustizia affinché quanto accaduto in via Collins quel folle lunedì dell’Angelo, possa non succedere mai più ad altre famiglie.

La procura di Taranto ha infatti chiesto e ottenuto il giudizio immediato per il 19enne che quel giorno era alla guida dei veicolo che falciò i ragazzi dopo una precedente discussione: le accuse sono di lesioni e omissione di soccorso. Ad avere la peggio fu proprio Luciano Staffieri, trasferito d’urgenza nell’ospedale «Santissima Annunziata» di Taranto e ricoverato per oltre 10 giorni, in prognosi riservata, nel reparto di Neurochirurgia. Ha rischiato davvero di non farcela e poi, quando è stato finalmente giudicato fuori pericolo, è emerso il timore che potesse restare invalido.

Le ferite giunsero a meno di un millimetro dalla carotide: una frazione di spazio infinitesimale ha evitato al 15enne di Castellaneta un tragico destino. Fortunatamente, il decorso ospedaliero ha registrato un costante miglioramento fino a escludere la necessità di interventi chirurgici. Così, dopo quasi 2 settimane di degenza, è tornato a casa con una prognosi di 2 mesi di riposo assoluto e una terapia farmacologica mirata.