La Federazione russa di atletica leggera ha presentato ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) per contestare il divieto totale imposto ai suoi atleti di partecipare alle competizioni internazionali, confermato venerdì scorso da World Athletics. L'intransigenza dell'organismo internazionale, rimasta invariata dall'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022, "lede gli interessi fondamentali dell'atletica leggera in Russia, per ragioni che la federazione russa considera discriminatorie", si legge in una dichiarazione. La federazione russa non ha approfondito ulteriormente le proprie argomentazioni, ma può indicare almeno due scappatoie: le sentenze del Tas favorevoli ai suoi omologhi nello slittino e poi nello sci alla fine del 2025 e, soprattutto, la revoca, martedì da parte del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), delle restrizioni imposte agli atleti russi che gareggiano a livello internazionale. Proprio come le federazioni internazionali di slittino, sci e biathlon, World Athletics ha mantenuto una posizione divergente da quella del Cio, rifiutando la partecipazione di atleti russi alle sue competizioni anche dopo che l'organismo olimpico li ha reintegrati con status neutrale e a condizioni rigorose, a partire da marzo 2023.