La Uilm auspica che questo schema di regole condivise possa rendere l’innovazione tecnologica una grande opportunità per liberare tempo per conciliare vita e lavoro, migliorare gli ambienti di lavoro, far crescere i salari e la qualità dell’occupazione. I metalmeccanici, ancora una volta, hanno fatto da apripista nel campo inesplorato dell’Intelligenza Artificiale. La riflessione di Guglielmo Gambardella, segretario nazionale metalmeccanici Uil
Essere riusciti a conciliare la necessità di Fincantieri di accelerare il processo di innovazione tecnologica finalizzata al miglioramento dell’efficienza dei processi produttivi, in particolare con l’introduzione di strumenti di Intelligenza Artificiale, e l’esigenza dei sindacati metalmeccanici di tutelare i lavoratori rappresenta il grande valore dell’intesa sottoscritta lo scorso 6 luglio. Dopo una lunga e complessa trattativa si è giunti alla sottoscrizione del Protocollo d’intesa sull’introduzione delle sperimentazioni in materia di innovazioni tecnologiche che costituisce il primo accordo, firmato fra azienda e sindacato, nell’ambito del settore metalmeccanico sul tema.
E se il destino dell’industria manufatturiera del nostro paese è legata alla capacità di innovare, soprattutto con l’utilizzo della tecnologia AI, e se la capacità del sindacato nel continuare a saper rappresentare i lavoratori dovrà essere quella di governare la transizione, questo accordo pone le basi per poter affrontare le sfide del futuro. Poter riuscire a coniugare lo sviluppo organizzativo e produttivo con il miglioramento il benessere lavorativo, in particolare salute e sicurezza sul lavoro, sono state le direttrici che hanno guidato il confronto fra Fincantieri e la Uil-Uilm, con Fim e Fiom.







