Giugno 2026 entra nelle serie storiche del clima. Secondo i dati del Servizio per i cambiamenti climatici di Copernicus (C3S), implementato dal Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Ecmwf), è stato il mese più caldo mai registrato nell'Europa occidentale e il secondo più caldo a livello globale, con temperature spinte anche dai valori superficiali del mare più elevati mai osservati per il mese.I numeri fotografano l'anomalia. A livello globale la temperatura media dell'aria è stata di 16,54 °C, 0,56 °C sopra la media 1991-2020 e 1,39 °C oltre quella stimata del periodo preindustriale 1850-1900: solo giugno 2024 ha fatto peggio. In Europa la media è stata di 19,14 °C (+1,78 °C), seconda soltanto al 2019. Ma è l'Europa occidentale ad aver riscritto il primato: 20,74 °C di media, 3,05 °C sopra la norma, oltre il record stabilito appena un anno fa, nel giugno 2025.A pesare è stata soprattutto la violenta ondata di calore della seconda metà del mese, che ha colpito gran parte dell'Europa occidentale e centrale battendo record di temperatura massima giornaliera in diversi Paesi, in alcuni casi assoluti. Un episodio arrivato a poche settimane dalla forte ondata di maggio e seguito da un nuovo evento estremo già nei primi giorni di luglio. Copernicus segnala gravi ripercussioni sulla salute delle persone, compresi decessi legati al caldo, oltre a una siccità diffusa che ha contribuito agli incendi, in particolare nella penisola iberica e nel sud della Francia, e ha accentuato il rischio idrico in alcune zone dell'Europa orientale.Il capitolo più allarmante riguarda i mari. La temperatura media della superficie degli oceani extrapolari (tra 60° sud e 60° nord) ha toccato 20,86 °C, la più alta mai registrata a giugno, superando di appena 0,01 °C il precedente record del 2024, mentre il Mediterraneo occidentale e le coste atlantiche europee sono stati interessati da estese ondate di calore marine e nel Pacifico equatoriale il rafforzamento di El Niño ha mantenuto le acque su valori eccezionali. Non se la passano meglio i poli: l'estensione del ghiaccio marino artico è risultata circa il 5% sotto la media, sesto valore più basso per il mese, mentre in Antartide il deficit è stato dell'8%."Giugno 2026 dimostra quanto profondamente il clima stia cambiando", ha commentato Samantha Burgess, responsabile strategica per il clima dell'Ecmwf, secondo cui i record su terra e oceani riflettono un sistema che continua ad accumulare energia, con ondate di calore sempre più intense e rischi crescenti per società ed ecosistemi. Un avvertimento che, dati alla mano, non descrive più un'eccezione ma la nuova normalità delle estati europee.
Cambiamento climatico, giugno 2026 è stato un mese da record: mai così caldo in Europa occidentale, il secondo a livello globale
Tre gradi sopra la media rispetto al periodo 1991-2020: è l'anomalia certificata dal C3S nella regione occidentale del Vecchio Continente, battuto il primato di










