HomeEconomiaL’intelligenza artificiale spinge la rivoluzione delle piattaforme di Unified CommunicationsNon è più soltanto una questione di telefonia aziendale. Le piattaforme di Unified Communications (ossia l’insieme di applicativi voce, video, chat che gestisce le comunicazioni di aziende pubbliche e private, ospedali…) stanno diventando una delle infrastrutture portanti della trasformazione digitale, al pari delle reti dati e dei data centerI sistemi di comunicazione sono sempre più integratiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 9 luglio 2027 – Non è più soltanto una questione di telefonia aziendale. Le piattaforme di Unified Communications (ossia l’insieme di applicativi voce, video, chat che gestisce le comunicazioni di aziende pubbliche e private, ospedali, ecc) stanno diventando una delle infrastrutture portanti della trasformazione digitale, al pari delle reti dati e dei data center. A spingerne la crescita è soprattutto l'integrazione sempre più stretta con l'intelligenza artificiale, che sta cambiando il modo in cui imprese e pubbliche amministrazioni organizzano il lavoro e gestiscono le relazioni con cittadini e clienti. Il quadro emerge dal nuovo white paper del Centro Studi Comtel, "Unified Communications 2026 & AI – Prospettive, Innovazione, Opportunità", che fotografa un settore destinato a superare i 220 miliardi di dollari entro la fine del 2026. Le prospettive di lungo periodo sono ancora più significative: nei primi anni del prossimo decennio il mercato mondiale potrebbe arrivare a un valore compreso tra i 700 e i 900 miliardi di dollari. A cambiare non è soltanto la dimensione economica del comparto, ma la funzione stessa delle piattaforme di comunicazione. L'intelligenza artificiale non rappresenta più un accessorio, bensì un elemento strutturale. Oggi oltre la metà delle organizzazioni utilizza sistemi di trascrizione automatica delle riunioni; gli assistenti intelligenti riducono il lavoro amministrativo successivo agli incontri e gli strumenti di analisi delle interazioni con i clienti consentono di accorciare i tempi di gestione delle richieste, liberando risorse da destinare ad attività a maggiore valore aggiunto. Il mercato resta dominato dai grandi operatori globali, ma il valore competitivo si sposta sempre più sulla capacità di integrare le piattaforme nei processi delle singole organizzazioni. È in questo spazio che operano gli integratori specializzati. Comtel, dopo l'acquisizione della divisione Unified Communications di NEC nell'area EMEA e il lancio della piattaforma proprietaria VOICE, presidia oggi i mercati italiano, europeo, mediorientale e dell'Asia-Pacifico con soluzioni sviluppate per adattarsi ai diversi contesti operativi.