Cento cani ammassati all’interno di un’abitazione, costretti a vivere tra sporcizia, spazi angusti e condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse. È il drammatico scenario che si sono trovati davanti i carabinieri e il personale della Lav durante un intervento eseguito a Palermo su disposizione dell’autorità giudiziaria. Nell’abitazione viveva una coppia già nota per episodi di accumulo seriale di animali. I cani, per la maggior parte meticci di diverse taglie, sono stati tutti posti sotto sequestro. Secondo quanto riportato da TGCOM24, gli accertamenti hanno permesso di identificare complessivamente 93 cani, di cui 86 privi di microchip, mentre per altri 10 esemplari non è stato possibile completare le verifiche a causa del loro comportamento particolarmente aggressivo. Per sette di loro è stato necessario intervenire con urgenza: sono stati trovati rinchiusi in una stanza completamente invasa dagli escrementi e in condizioni di salute tali da richiedere immediate cure veterinarie.

L’operazione è stata condotta con il supporto della Lav, chiamata ad affiancare i militari nella gestione del sequestro e nel recupero degli animali: “Subito ci siamo attivati per il recupero dei sette cani che vivevano rinchiusi. Gli animali erano quasi tutti sprovvisti di microchip identificativo e vivevano in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie, anche a causa degli spazi ristretti. Oltre alle cure mediche di cui necessitano, per alcuni esemplari occorrerà anche un percorso di riabilitazione”, ha spiegato l’associazione.