L’idrogeno verde può svolgere un ruolo strategico nella transizione energetica a condizione che venga effettivamente integrato all’interno di ecosistemi industriali. In particolare deve entrare a far parte di un processo in cui produzione di energia rinnovabile, conversione elettrochimica, infrastrutture di trasporto e stoccaggio, logistica e applicazioni end-use vengono sviluppate secondo una “logica di filiera”. Questo vettore energetico è così in grado di esprimere tutto il proprio potenziale, contribuendo alla decarbonizzazione dei settori in cui l’elettrificazione diretta non rappresenta una soluzione tecnicamente o economicamente sostenibile, come il trasporto pesante e i comparti industriali ad alta intensità energetica.È questa la direzione intrapresa dalla Carinzia, una delle regioni austriache più dinamiche nello sviluppo delle tecnologie per la transizione energetica che, con il progetto DeCarB (Decarbonising Carinthian Bus Transport), compie un passo concreto verso la creazione di una filiera territoriale dell’idrogeno verde integrando produzione da fonti rinnovabili, infrastrutture di rifornimento e applicazione nel trasporto pubblico. Il tutto in un modello che coniuga innovazione, competitività industriale e sostenibilità per accelerare la decarbonizzazione dell’economia regionale.Indice degli argomenti