Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiGli aiuti diretti della Politica agricola comune (PAC) costituiscono un diritto riconosciuto dalla normativa europea nei confronti degli agricoltori.

Il valore aggiunto risiede nella capacità di erogarli in modo tempestivo ed efficiente, evitando ritardi e mettendo pienamente a frutto le opportunità offerte dall’UE.

Al 30 giugno - termine fissato a livello unionale per il pagamento dei saldi della campagna 2025 del Primo Pilastro della PAC - l'Italia ha utilizzato quasi totalmente le risorse destinate agli aiuti diretti finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA). Un risultato raggiunto grazie al lavoro di efficientamento del sistema dei pagamenti portato avanti da Agea, nell’ambito dell’indirizzo strategico promosso dall’On. Francesco Lollobrigida - Ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste - e dal Governo Meloni.

Il ruolo degli aiuti diretti nel reddito agricolo

Gli aiuti diretti rappresentano il principale strumento di sostegno al reddito previsto dalla Politica agricola comune e sono finanziati attraverso il FEAGA. Si tratta delle risorse che l'Unione europea destina annualmente agli agricoltori per assicurare stabilità economica alle aziende agricole e sostenere il mantenimento dell'attività produttiva, nell'ambito del Piano Strategico della PAC 2023-2027. I pagamenti vengono erogati dagli undici Organismi Pagatori riconosciuti sul territorio nazionale, che concorrono al raggiungimento dell'obiettivo di spesa assegnato all'Italia.