Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiL’Italia invecchia, la Pubblica amministrazione italiana ringiovanisce. Ma sta mettendo su anche un po’ di pancia.

I dati del Conto annuale 2024 della Ragioneria generale dello Stato hanno svelato un dato sorprendente: un balzo degli impiegati under 30 del 33 per cento in un solo anno. Non solo. I laureati al servizio della PA sono ormai giunti a quota 59 per cento. L’ha evidenziato l’elaborazione dei dati di Fpa, società del Gruppo Digital360. Una crescita trainata dai concorsi legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza che porterà il totale dei dipendenti pubblici a superare i 3,4 milioni di addetti entro la fine di quest’anno. Una marcia costante e inarrestabile.

Il dossier fa riferimento al fatto che la priorità strategica immediata sarà quella di far dialogare ed integrare operativamente i giovani con gli ultracinquantenni che rappresentano ancora la maggioranza dei dipendenti pubblici. Sono il 54 per cento, mentre l’età media dei dipendenti pubblici resta di 49 anni. Ma non deve essere tanto questo l’elemento di preoccupazione. La questione vera è che tra il 2023 e il 2024 i nuovi ingressi sono stati circa 214mila, mentre i dipendenti usciti dagli organici sono stati 117mila. A conferma del fatto che sull’onda dell’entusiasmo del Pnrr si sono allargate un po’ troppo le maglie delle assunzioni, ci sono due osservazioni da fare.