Non più soltanto la corsa contro il fuoco quando le fiamme sono già partite. La Calabria prova a cambiare passo nella lotta agli incendi boschivi, puntando su prevenzione, tecnologia, intelligenza artificiale, controllo del territorio e rafforzamento della macchina operativa. A spiegare la strategia è l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, intervenuto nel corso dell’iniziativa promossa dalla Regione Calabria per presentare il nuovo dispositivo di tutela ambientale e antincendio. Un piano che, nelle intenzioni della giunta, deve servire a difendere boschi, parchi, borghi, aree interne e patrimonio naturale, considerati ormai parte essenziale anche della crescita turistica della regione. “Va valorizzato lo sforzo senza precedenti che è stato compiuto dal governo regionale, sia in termini di investimenti sui mezzi, sia in termini di investimenti sulla tecnologia, sia soprattutto in termini di risorse umane”, ha affermato Gallo.

Un settore dedicato alla prevenzione degli incendi

Il cuore del nuovo modello è il passaggio da una logica emergenziale a una logica preventiva. Non solo spegnimento, dunque, ma attività costante durante tutto l’anno. “Per volontà del presidente Occhiuto, nell’Uoa Forestazione è stato istituito un settore che si occupa di prevenzione degli incendi”, ha spiegato l’assessore. Un cambio di metodo che, secondo Gallo, segna una netta discontinuità con il passato: “C’è un atteggiamento totalmente diverso rispetto al passato, quando invece c’era la lotta attiva agli incendi, c’era l’attività di spegnimento. Oggi c’è un’attività di prevenzione degli incendi, con un dirigente e un settore che lavora 365 giorni all’anno”.