<p>La corsa di <strong>SpaceX</strong> a Wall Street si è improvvisamente fermata.
Mercoledì 8 luglio il titolo ha chiuso a <strong>148 dollari</strong> sotto il prezzo dell’ipo di 150 dollari per azione, nonostante il recente ingresso nel Nasdaq 100, avvenuto appena due giorni prima.
Un segnale che sorprende gli investitori, considerando che l’inclusione nell’indice aveva costretto numerosi fondi indicizzati ed etf ad acquistare il titolo. </p> <p>Il debutto del 12 giugno era stato da record: l’ipo aveva raccolto <strong>85,7 miliardi di dollari, </strong>grazie anche all’esercizio della <em>greenshoe option</em>, e nei primi giorni di contrattazioni il titolo era arrivato a sfiorare i 202 dollari.
Da allora, però, le <strong>prese di profitto</strong> hanno avuto il sopravvento e il mercato sta cercando di capire quale possa essere il valore reale della società. </p> <h2>Wall Street resta ottimista</h2> <p>Nonostante la recente debolezza del titolo, il <strong>sentiment degli analisti rimane</strong> <strong>prevalentemente positivo</strong>.
Con la fine del periodo di silenzio successivo all’ipo, 19 analisti hanno avviato la copertura del titolo e la maggior parte consiglia di <strong>acquistare le azioni.</strong> </p> <p>Il target di prezzo mediano si colloca intorno ai 250 dollari, circa il 70% sopra gli attuali livelli di mercato.







