L'appalto milionario della strada della Mosella sarebbe stato "truccato". Questo emerge dalle indagini dei poliziotti della Squadra Mobile di Agrigento.
E dopo la raffica di perquisizioni nei confronti di 9 indagati, adesso arriva la prima svolta dell'inchiesta.
La Procura di Agrigento, ha chiesto l’arresto di tre imprenditori e un ingegnere oltre ad una misura interdittiva a carico di un funzionario comunale.
Il procuratore capo Giovanni Di Leo ed il sostituto Annalisa Failla hanno chiesto la custodia cautelare in carcere per gli imprenditori favaresi Antonino Milioti, 46 anni, Dino Caramazza, 45 anni (arrestato negli scorsi giorni per corruzione nell’inchiesta sul Comune di Sommatino), e per l’ingegnere Salvatore Castaldo, 51 anni, di Agrigento, direttore dei lavori della Mosella.
I magistrati hanno poi chiesto gli arresti domiciliari per Giovanna Vania Palillo, 30 anni, dipendente di fatto dell’imprenditore Milioti, ma considerata una “testa di legno” alla quale è stata intestata la "Andiva Srl", l’impresa che si è poi aggiudicata la gara d’appalto da 3,2 milioni di euro per la manutenzione straordinaria della strada.






