Sessantasei anni, medico dell’Asp dal 1989 e in servizio dal 2020 all’Ufficio presidi e ausili del Pta Guadagna di via Arcoleo, Francesco Sutera è ricoverato nel reparto di Chirurgia plastica del Policlinico dopo essere stato accoltellato. Con voce ancora provata ripercorre quegli istanti, ringraziando i colleghi e il vigilante che hanno bloccato l’aggressore.Dottore Sutera, come sta?«Per quello che è successo sono miracolato. Ho riportato due coltellate, una alla spalla e una al viso, vicino al naso. Sono vivo grazie anche all’intervento dei miei colleghi».Che cosa è successo?«L’utente pretendeva l’autorizzazione immediata per il rilascio di un presidio sanitario, ma mancava ancora un ultimo passaggio previsto dalla normativa. Il presidio deve essere adeguatamente giustificato dallo specialista. Io la pratica l’avevo già esaminata e nei giorni scorsi avevo inviato una mail sia allo specialista sia alla ditta che deve erogare il presidio, chiedendo le integrazioni necessarie».Come è riuscito a entrare nel suo ufficio?«Io normalmente non ricevo il pubblico. Le pratiche vengono presentate allo sportello e ricevo gli utenti soltanto quando servono chiarimenti particolari. In quel caso vengono annunciati e accompagnati nella mia stanza. Questa persona, invece, si è intrufolata senza essere autorizzata e ha chiuso la porta. Io non tengo mai la porta chiusa e quel gesto mi ha subito insospettito».Che cosa vi siete detti?«Gli ho spiegato che avevo già scritto allo specialista e che aspettavo le integrazioni necessarie. Lui continuava a ripetermi: “Me lo deve dare subito”. A quel punto ha estratto un coltello»..L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.