L’intervista ad Anna Pepe, dal passato da esclusa all’incontro con Mattarella, la rapper racconta crescita, successo e il selfie rosa contro le formalità: “La musica mi ha dato confidenza. Da Mattarella con i capelli rosa per abbattere le formalità”.
Anna – ph Jacob Webster
Dopo l'esplosione virale di "Bando" c'era chi non le dava più di qualche mese di fama. Invece Anna – che di cognome fa Pepe – è arrivata al secondo album, "Million Dollar Babe", che è anche una sorta di egotrip. A oggi è la rapper più popolare d'Italia, la più rispettata dal giro, chiamata sui palchi dei principali rapper italiani, da Sfera Ebbasta a Geolier, passando per Kid Yugi, tra gli altri. Si pensava che potesse aprire il mondo ad altre colleghe, ma per ora non è così – le altre come Madame ed Ele A, per citarne un paio, hanno un profilo completamente differente – e rimane, nel suo genere, unica. Beddie tra le beddie, nonostante siano passati due anni dal primo album e milioni di stream sotto al ponte, è sempre molto timida quando ci parli. Questa volta è Zoom a interporsi tra noi: la rapper è timida, cerca il contatto con chi le sta intorno, ma sembra convinta quando parla di maggiore self confidence. Sarà che è cresciuta in una famiglia che l'ha accompagnata in questo percorso, con il padre calciatore e dj e la madre pittrice e scultrice che le ha disegnato le variant cover. L'album riprende i suoi punti di forza, spinge un po' più sulla dance, mantiene le punchline che tanto ama, si prende qualche licenza poetica (quel "caria", al singolare, fa male come l'amico Sfera che canta "vogliono toccarmi come se porto fortuna" in "Serpenti a sonagli"). A Fanpage ha raccontato cosa significa crescere in questo ambiente, non vivere una giovinezza come le altre, di quando da piccola la escludevano, ma anche l'incontro con il Presidente della Repubblica Mattarella e quel selfie con i capelli rosa.














