Doveva essere al sicuro. Invece è morto nel luogo che avrebbe dovuto proteggerlo. Si chiamava Stitch, era un giovane cane Alano cieco affidato all’Indianapolis Animal Care Services e il 1° luglio la sua vita si è conclusa nel modo più tragico: è stato dimenticato all'esterno del suo box durante una giornata di caldo estremo, riportando un gravissimo colpo di calore. Nonostante il disperato tentativo di salvarlo, le sue condizioni erano ormai irreversibili e, per evitargli ulteriori sofferenze, è stata presa la difficile decisione di praticare l'eutanasia.
Le procedure c'erano, ma non sono state rispettate
Secondo quanto comunicato dallo stesso rifugio, nei giorni caratterizzati da temperature elevate erano già state introdotte procedure straordinarie per tutelare gli animali. La pulizia dei box avrebbe dovuto avvenire limitando al minimo il tempo trascorso dai cani all'esterno, proprio per evitare l'esposizione al caldo nelle ore più pericolose della giornata. Nel caso di Stitch, però, qualcosa è andato storto. Per ragioni ancora oggetto di indagine, il cane è rimasto per un periodo prolungato nella parte esterna del recinto, sotto il sole e con temperature elevate. Essendo cieco, aveva inoltre maggiori difficoltà a orientarsi e a raggiungere autonomamente la ciotola dell'acqua. Quando il personale sanitario lo ha trovato, era già in condizioni critiche.






