Trent’anni senza Cristina Garattoni. Era il 9 luglio 1996 quando l’ex sindaca moriva a soli 43 anni. Il suo ricordo a Santarcangelo è ancora più vivo che mai. Perché Cristina (prima donna sindaca della città, dal 1988 al 1994) fu l’artefice di tante rivoluzioni. Fu proprio lei, nonostante i tanti contrari, a voler pedonalizzare le vie del ’borgo’ di Santarcangelo e ad avviare la rinascita del centro storico dopo il crollo delle case di via dei Nobili. Garattoni rilanciò il festival di Santarcangelo dei teatri, accolse i Mutoid e contribuì alla nascita della Banca del tempo, un’esperienza di welfare che ha fatto scuola in Italia. Il suo secondo ufficio erano i tavolini del Caffè Roma: ogni caffè era un’occasione per fermarsi a discutere con i santaracngiolesi, per ascoltare le loro critiche e proposte. La ’ragazza in bicicletta’, la giornalista (lavorò per anni a L’Unità), la donna di partito ma sempre pronta a difendere le sue idee anche contro i ’compagni’: Garattoni ha lasciato un’eredità immensa e ancora oggi più viva che mai.

"Cristina – ricorda il sindaco Filippo Sacchetti – era innamorata di Santarcangelo. La sua attenzione alla comunità, alla cultura, all’ambiente sono l’eredità che ci ha lasciato e che noi continueremo a portare avanti. Oggi la ricorderemo simbolicamente nella sala del consiglio comunale a lei intitolata. E poi lo faremo ancora nel prossimo consiglio comunale (in programma alla fine del mese), consci e grati di quanto sia in realtà ancora viva in tutti noi e nella sua comunità".