Dopo il ritrovamento del teschio, lo scorso primo gennaio e il recupero, successivo, dei resti, è previsto per il prossimo 29 luglio, presso il Labanof di Milano l’esame autoptico sulla salma della povera Daniela Ruggi. La giovane di Vitriola, lo ricordiamo scomparve in circostanze misteriose a settembre di due anni fa. Oltre all’avvio dell’esame autoptico (per la prima volta sarà aperto il sacco dove sono contenuti i resti della giovane donna) si svolgerà una prima analisi ricognitiva sugli indumenti rinvenuti il 28 maggio presso la Torre di Pignone, che custodiva il cadavere di Daniela. Gli accertamenti medico legali sono stati affidati alla professoressa Cattaneo che, unitamente ai agli antropologi e archeologi forensi che hanno già operato all’interno della Torre, costituiranno il collegio peritale incaricato dalla Procura. Si procederà quindi con l’autopsia sui resti e poi - ove si rendesse necessario - con esami antropologici successivamente. All’esame autoptico parteciperà anche l’avvocato Deborah De Cicco – che rappresenta il fratello della vittima, Alberto, in qualità di parte offesa insieme al medico legale dottoressa Sara Mantovani e al criminologo Palmegiani. Il fascicolo è stato aperto in procura con l’ipotesi di omicidio volontario. "Dopo il rinvenimento del corpo della povera ragazza questa è certamente una fase delle indagini fondamentale ed impegnativa – afferma l’avvocato De Cicco. Confidiamo che si possa arrivare ad acquisire elementi utili alle indagini, nonostante lo stato dei reperti. Sia io che i miei consulenti collaboreremo per la ricerca della verità: lo dobbiamo tutti alla povera Daniela e alla sua memoria".
Daniela Ruggi, il 29 l’autopsia
Dopo il ritrovamento del teschio, lo scorso primo gennaio e il recupero, successivo, dei resti, è previsto per il prossimo...






