HomeMonza BrianzaCronacaFra una messa in piega e un taglio l’atelier dove si coccolano i romanziL’atelier di parrucchiera di Antonella Brusegan a Lissone si trasforma spesso nel salotto letterario dei “lettori insospettabili“, dove si leggono...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciL’atelier di parrucchiera di Antonella Brusegan a Lissone si trasforma spesso nel salotto letterario dei “lettori insospettabili“, dove si leggono e si discutono i libri candidati al Premio Letterario Brianza. Il gruppo di lettura “Parole spettinate“ risale al 2018. Poi nel 2024 Antonella ha conosciuto Gianna Parri, fondatrice del Premio letterario Brianza, durante una presentazione alla biblioteca di Lissone e così è entrata a far parte del giro dei gruppi di lettura che leggono la terzina vincente (circa 10 su 25 lettori del gruppo rispondono al formulario per la scelta del vincitore". Antonella lavora su appuntamento, quindi, nella chat del gruppo fa sapere quando ha uno spazio di 2 - 3 ore in cui convocare i suoi amici per la lettura. E così, tra caschi per capelli e lavateste, in via Petrarca 8 si disserta di letteratura.
Si consigliano libri e si esprimono pareri. Il panorama delle proposte è vario, da George Simenon a Donato Carrisi. Anche chi pensa di non amare la lettura si lascia contagiare: "A una mia cliente che guardava solo serie Tv – racconta Antonella – ho proposto un libro leggero e da lì ha cominciato la sua storia di letture". Il civico 8 di via Petrarca è un punto di incontro di lettori ben noto in città: "Ho trasformato l’espositore di prodotti per capelli in libreria. I libri si prestano e si scambiano. Tramite un’amica che lavora nel settore, ho selezionato quelli fuori produzione che vengono regalati. La biblioteca non li prende; avevamo pensato a una bancarella a scopo benefico o al carcere. L’importante è non buttare mai via un libro". E così tra una messa in piega e una permanente, invece di sfogliare un rotocalco, da Antonella c’è sempre un libro sulla mensola e se la storia appassiona, si può portare a casa. "Mi piacciono la narrativa e i gialli – racconta Antonella –. Guardo poco la TV, alla sera preferisco leggere. Riesco a leggere 2 o 3 libri al mese, ma nel nostro gruppo ci sono dei veri divoratori di libri. Ho un diploma di terza media, poi ho frequentato due anni di scuola magistrale, ma studiare non mi piaceva. Così ho svoltato sulla scuola per parrucchieri a Milano. Ma leggere mi è sempre piaciuto e ho trasmesso la passione ai miei figli, ormai adulti. Mio figlio, che fa l’idraulico, si è appassionato ai libri di storia. Mio marito, che leggeva solo la Gazzetta dello Sport, ora ama le autobiografie. Ognuno può avvicinarsi ai libri".








