Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciIl dolore si è trasformato in una straordinaria ondata di solidarietà. Dopo la tragedia del fiume Sesia, in cui ha perso la vita Bouchta El Kerjmi nel disperato tentativo di salvare la figlia di sei anni, l’intera comunità di Casorate Sempione si è mobilitata per aiutare la famiglia rimasta senza il suo punto di riferimento. Comune, Caritas, istituti scolastici e associazione Girasole hanno promosso una raccolta fondi destinata alla moglie del 51enne, oggi incinta, e alle tre figlie. Un’iniziativa nata dal basso, dal desiderio di tanti cittadini di fare qualcosa di concreto per una famiglia colpita da una tragedia che ha commosso tutto il Varesotto. "Quando una tragedia colpisce una famiglia, colpisce l’intera comunità", spiegano i promotori. "Sappiamo che nessuna donazione potrà cancellare il dolore, ma vogliamo che questa mamma e le sue bambine sentano di non essere sole. L’aiuto concreto è il modo più sincero per trasformare il cordoglio in vicinanza".
I fondi serviranno a sostenere le prime necessità della famiglia, dalle spese per i funerali fino alle esigenze quotidiane di una madre che dovrà crescere da sola tre figlie, con un quarto figlio in arrivo. Bouchta El Kerjmi è morto domenica a Romagnano Sesia insieme al cognato Benzaid Abdelhadi. I due si sono lanciati nelle acque del fiume per salvare la bambina di sei anni, figlia e nipote delle vittime. La piccola è riuscita a salvarsi grazie all’intervento di altri presenti, mentre per i due uomini non c’è stato nulla da fare. Nei prossimi giorni le salme saranno rimpatriate in Marocco, dove i due familiari saranno sepolti nello stesso cimitero del loro paese d’origine, Ras Ain.








