di
Andrea Camurani
Si chiamavano Bouchia El Kerjmi, 51 anni, papà della bambina e Benzaid Abdelhadi, di 46, zio della piccola. Erano residenti in provincia di Varese
Erano entrambi residenti in provincia di Varese i due uomini morti domenica a Romagnano Sesia, in Piemonte, per salvare una bambina di sei anni, figlia e nipote delle due vittime gettatesi nel fiume senza riemergere. Si chiamavano Bouchia El Kerjmi, 51 anni, papà della bambina e Benzaid Abdelhadi, di 46, zio della piccola. El Kerjmi era residente a Casorate Sempione, Comune del Gallaratese non distante da Malpensa dove lavorava come operaio: padre di tre figli e con un quarto in arrivo viene ricordato dal sindaco Dimitri Cassani come un immigrato «perfettamente integrato con la nostra comunità», ha spiegato Cassani. «Difficile esprimere qualcosa che non sia una condizione di sgomento per un dramma improvviso, stiamo già pensando a cosa fare per dare supporto alla famiglia che ha perso l'unica fonte di sostentamento oltre al dolore che non possiamo nemmeno immaginare», ha concluso il sindaco di Casorate.
I due, accortisi della difficoltà in cui versava la bambina di sono addentrati nelle acque del fiume venendo trascinati dalla corrente; a riportare a riva la bimba, alla fine, un fratello della piccola oltre ad altri presenti. A non riemergere anche lo zio della bambina, Benzaid Abdelhadi, classe 1980 che invece viveva in via Biasini ad Azzio, pieno centro storico di un paesino della Valcuvia dove si era trasferito nell’estate del 2025 con la moglie e i due figli di 19 e 18 anni. Aveva comprato casa dopo una vita di lavoro come autotrasportatore.










