<p>Il rendimento del Btp decennale è salito al massimo da maggio, mentre i prezzi del petrolio sono volati (future sul Brent +6% a 80,35 dollari al barile) dopo gli attacchi tra Stati Uniti e Iran che minacciano di far saltare l'accordo quadro volto a porre fine al conflitto tra i due Paesi.
A causa dei nuovi timori inflativi, il rendimento del Treasury Usa 10 anni ieri si è portato al 4,59% e quello del Btp 10 anni al 3,91%, il top dal 20 maggio, con il differenziale con il Bund che si è allargato fino a 81,5 punti base (80,4 in chiusura), il massimo dal 5 maggio.
Stesso copione sul tratto breve della curva, il più sensibile all'andamento dei tassi, il rendimento del Treasury Usa a 2 anni è cresciuto al 4,23% e quello del Btp a 2 anni al 2,92%. «Il tratto breve della curva subisce le maggiori pressioni con il petrolio sopra 80 dollari al barile e i mercati forward che probabilmente anticiperanno le probabilità di un ulteriore rialzo dei tassi della Bce entro quest'anno», ha spiegato Hauke Siemssen, strategist di Commerzbank. È in questo contesto delicato che il Tesoro proporrà in asta oggi 8 miliardi di euro di Bot a 12 mesi, seguiti venerdì 10 luglio da massimi 7,5 miliardi spalmati su tre Btp, tra cui il nuovo 7 anni settembre 2033. </p><p>Via XX Settembre venderà 3-3,5 miliardi del nuovo (e probabilmente ultimo del 2026) Btp settembre 2033 e riaprirà il Btp settembre 2029 per 2-2,5 miliardi e il Btp ottobre 2041 per 1-1,5 miliardi. «La dimensione dell'asta (6-7,5 miliardi) è contenuta, considerando il lancio di un nuovo titolo benchmark», ha commentato Francesco Maria Di Bella, FI Strategist di Unicredit.










