HomeBergamoCronacaCastro, addio ai cinquanta tigli. Il verdetto è inappellabile: “Intervento estetico fatale, ora vanno abbattuti”Cambia la “cartolina” del paese nella Bergamasca. Il sindaco Carizzoni: “Fanno parte della nostra storia, ma dobbiamo scrivere una pagina nuova per questioni di sicurezza”Addio ai tigli che punteggiano il lungolago. Verranno sostituiti da altre essenzeRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCastro (Bergamo), 9 luglio 2026 – Una pagina della storia di Castro sta per andarsene. Tra settembre e ottobre verranno tagliati una cinquantina di esemplari di tigli che si sono ammalati, riempiendosi di funghi e parassiti che stanno lentamente scavando, dall’interno, i loro tronchi. L’amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Patrizia Carizzoni, ha comunicato la decisione ai cittadini nel corso di una assemblea pubblica.
“Ci siamo rivolti – spiega la prima cittadina – a due professionisti del settore ed entrambi ci hanno confermato, alla luce delle loro analisi, che le piante sono malate e che, seppur non pericolanti, non possono resistere a lungo”. Rinunciare a quei cinquanta tigli non sarà facile: ombreggiano tutta via Roma, la strada che da Lovere scende verso la rotonda di ingresso al centro abitato, e punteggiano tutto il lungolago fino alla foce del torrente Borlezza. Alcuni dei tigli che saranno abbattuti












