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Roma, 8 lug. (Adnkronos) - Il bilancio di sostenibilità territoriale 2025 del Gruppo A2a relativo all'area bresciana “è piuttosto imponente. Raggiungiamo infatti quasi un miliardo di valore distribuito sul territorio (891 mln), con 614 milioni di euro destinati ai nostri fornitori - un numero che dà un'idea del rapporto molto stretto che abbiamo con il territorio - e 90 milioni di dividendi. Abbiamo poi messo a terra 300 milioni di euro di investimenti nella provincia di Brescia, il 5% in più dell'anno scorso, destinati al ciclo idrico, al teleriscaldamento, alle reti elettriche e alle infrastrutture che servono per la competitività futura del nostro territorio”. A dirlo Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale di Brescia del Gruppo.Per quanto concerne il ciclo integrato dei rifiuti, “Brescia ha la capacità di estrarre valore dai rifiuti sia in termini energetici - con oltre un terawattora di calore e quasi un terawattora di energia elettrica - sia di recupero di materia. Questa è la cifra che ha sempre avuto A2a su questo territorio - spiega l'ad Mazzoncini - Non manca poi l'innovazione: oltre a quelle sul fronte dell'idroelettrico, dell'illuminazione e della riduzione del rumore, è partita Niulinx, la società per la guida autonoma in cui abbiamo investito oltre 10 milioni di euro e che ha già raccolto 38 milioni di aumento di capitale. Brescia rimane una società target per il robo- sharing (l'evoluzione della mobilità condivisa che coniuga guida autonoma e noleggio ndr). Noi abbiamo investito oltre 10 milioni di euro in questa società che ha già raccolto 38 milioni di aumento di capitale”.“Questi dati fotografano la crescita continua di un'azienda che oggi è diventata la seconda del Paese nel campo energetico, l'unica di grandi dimensioni, insieme a Enel, ad essere nella parte energetica completamente integrata nella generazione delle reti Enel e nel mercato. Siamo poi il primo operatore sul teleriscaldamento dal punto di vista del calore distribuito e rimaniamo un grande operatore in tanti altri settori. Stiamo continuando il nostro percorso di crescita - spiega - e credo che questo sia un orgoglio anche per il territorio bresciano, perché nella governance degli azionisti Brescia esprime un azionista di controllo della società, insieme a Milano”. “Il data center a Lamarmora da 100 kilowatt è un un bell'esperimento che è servito per testare una tecnologia molto innovativa, che si chiama Qarnot, per il recupero del calore finalizzato al teleriscaldamento - aggiunge Mazzoncini - Abbiamo inoltre annunciato la progettazione di un grande data center sempre nella sede di Lamarmora, ora in fase di progettazione e che successivamente dovrà ricevere l'approvazione, che immaginiamo sarà un impianto da 20 o 30 megawatt. Oggi, in Italia, il più grande è quello di Telecom a Rozzano da 30 megawatt. Dotare Brescia di un datacenter di queste dimensioni può darle un vantaggio competitivo anche sulla transizione digitale, essenziale per un territorio industriale come questo”.