Lorenzo Salgado Araujo, 55 anni, operaio messicano, stava girando per Magnolia Park martedì mattina alla ricerca di lavoratori a giornata da portare in cantiere, come faceva abitualmente. Alle 6.50 un agente dell’Ice lo ha fermato in Canal Street, nel cuore del quartiere a maggioranza ispanica di Houston, con l’accusa di essere nel paese senza documenti. Pochi minuti dopo, Salgado Araujo era morto. Uno dei suoi figli ha assistito alla scena.

La versione del Dipartimento per la sicurezza interna è che l’uomo abbia speronato un veicolo dell’Ice, ignorato ripetuti comandi verbali e cercato di investire un agente con l’auto. “Ha usato il veicolo come arma”, ha scritto il Dhs in una dichiarazione. L’agente ha aperto il fuoco. Salgado Araujo è stato colpito all’addome e portato in ospedale, dove è morto.

La versione che stanno raccogliendo i testimoni, i familiari e la Lulac, la League of United Latin American Citizens, è diversa. Secondo il figlio di Salgado Araujo e altri presenti sulla scena, l’uomo stava semplicemente cercando manodopera, come ogni mattina. Le foto scattate dai testimoni nei minuti successivi alla sparatoria mostrano l’auto di Salgado Araujo senza danni visibili, e contraddicono la ricostruzione dell’Ice. Il presidente nazionale della Lulac, Roman Palomares, ha chiesto un’indagine indipendente e ha citato il precedente di Renee Good a Minneapolis, un altro caso in cui la versione ufficiale dell’Ice si è rivelata falsa dopo la pubblicazione dei video. “Ci stanno dando la stessa storia, quasi parola per parola”, ha detto il direttore esecutivo della Lulac Juan Proaño. “Dimostrateglielo.”