Due persone salvate da un’overdose, oltre duemila consumatori di sostanze incontrati in strada e più di tremila siringhe raccolte o sostituite in appena due mesi di attività.
Sono i primi risultati della campagna “Dove la butto”, promossa dall’Unità itinerante di Villa Maraini, l’Agenzia nazionale della Croce Rossa Italiana per le Dipendenze Patologiche, presentati oggi alla Biblioteca Renato Nicolini di Corviale nel corso di un incontro pubblico dedicato al lavoro svolto nei quartieri della capitale.
L’iniziativa, sostenuta da Roma Capitale e realizzata in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, nasce con un duplice obiettivo: rimuovere le siringhe abbandonate negli spazi pubblici e raggiungere i consumatori che ancora non hanno avviato un percorso di cura. Per questo, oltre agli interventi degli operatori nelle strade, è stato attivato anche un sistema di segnalazione via WhatsApp che consente ai cittadini di indicare la presenza di siringhe da rimuovere.
Secondo i dati diffusi da Villa Maraini durante l’incontro di “Dove la butto” - organizzato questa mattina - nei primi due mesi della campagna sono state contattate 2.116 persone, di cui 1.662 uomini e 454 donne. Gli operatori hanno effettuato 267 consulenze psicologiche, distribuito 794 beni alimentari e raccolto o sostituito 3.274 siringhe. Undici segnalazioni inviate dai cittadini attraverso WhatsApp hanno inoltre consentito di recuperare altre 51 siringhe abbandonate. Le attività hanno interessato otto municipi di Roma: IV, VI, VII, VIII, IX, X, XI e XII.






