ROMA – C'è un prima e un dopo Luigi Roberto Colombo nella storia della telecronaca calcistica italiana. Morto oggi all'età di 79 anni, il giornalista e conduttore televisivo nato, a Cesano Maderno il 9 aprile 1947, è stato l'uomo che all'inizio degli anni Ottanta cambiò per sempre il modo di raccontare il calcio in tv, introducendo la telecronaca a due voci, modello poi diventato uno standard.
L'intuizione della doppia voce
La svolta arrivò nel 1981 a Telemontecarlo. Il 14 marzo di quell'anno, nella finale della Coppa di Lega inglese tra Liverpool e West Ham, Colombo affiancò alla propria cronaca José Altafini: era la prima volta che un giornalista divideva il racconto della partita con un ex calciatore. L'esperimento funzionò subito e fu riproposto con altri grandi protagonisti come Fabio Capello e Giacomo Bulgarelli, fino a essere adottato da tutta la televisione italiana.
Quindici anni ai vertici di Tmc
La carriera di Colombo era iniziata qualche anno prima a TWM 66 e poi a Telemilano 58, emittente destinata a diventare Canale 5. A Telemontecarlo rimase per quindici anni come responsabile dello sport e voce dei principali eventi internazionali. Commentò tutte le finali di Coppa dei Campioni e Coppa delle Coppe dal 1981 al 1991, quattro Mondiali, tre Europei, tre Olimpiadi e oltre 550 partite di calcio.








