di Claudio Savellimercoledì 8 luglio 20263' di letturaIl Belgio ha salvato il calcio. Merito di Charles De Ketelaere che riscopre se stesso segnando una doppietta da centravanti puro. Merito di Rudi Garcia che si redime con un capolavoro di strategia e tattica. Merito anche, paradossalmente, di Donald Trump che con la sua geniale “mossa-Balogun” ha caricato di una pressione insostenibile gli Stati Uniti e il loro capocannoniere e, per osmosi, ha caricato a pallettoni un Belgio che, fino a quel momento, aveva giocato un Mondiale di una piattezza allarmante. Quando qualcuno forza le regole dello sport, ecco che lo sport si autoregola, proteggendosi dal male attraverso redenzioni impensabili. Quella di Rudi Garcia è incredibile: l’ex tecnico di Roma e Napoli non ci aveva capito molto del suo Belgio prima di sfidare gli Usa, ed eccolo che improvvisamente azzecca tutto.Visto che gli Stati Uniti schieravano tre centrocampisti centrali più Pulisic pronto ad accentrarsi per creare densità: con De Bruyne che non contribuisce senza palla, il Belgio sarebbe stato 2 contro 4 in mezzo al campo. La soluzione, quindi, è stata escludere la stella. Anzi, le stelle perché pure Doku è finito in panchina: al suo posto, a sorpresa, Lukebakio, l’unico capace di assorbire le costanti sovrapposizioni di Robinson. Anche il piano tattico è stato geniale: per mandare a vuoto il feroce pressing statunitense, Garcia ha di fatto vietato la costruzione dal fondo.Mondiali 2026, "tosse e respiro affannoso. Siamo 50": bomba sulla NorvegiaA pochi giorni dal quarto di finale dei Mondiali, il primo della loro storia, la Nazionale norvegese sta affrontando un ...
Mondiali 2026, vendetta De Ketelaere: il pulcino diventato gallo | Libero Quotidiano.it
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