Dopo le polemiche per la squalifica sospesa, l’avanti americano incide poco in una gara dominata dall’inizio alla fine dall’undici di Rudi Garcia. Dopo la doppietta dell’avanti dell’Atalanta segna anche Lukaku

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Il calcio è uno sport spesso crudele ma che, ogni tanto, sa anche sistemare certi pasticci. Alla fine, le infinite polemiche che hanno circondato la decisione della Fifa di sospendere la squalifica dell’avanti americano Balogun si sono rivelate un boomerang per i padroni di casa. L’undici di Pochettino, che finora era stato una delle sorprese del mondiale, è irriconoscibile, distratto e viene punito pesantemente. L’atteggiamento aggressivo del Belgio mette in crisi la difesa, che concede a Charles De Ketelaere un gol a porta vuota. Dopo che la punizione di Tillman viene deviata in porta da Vanaken, l’avanti della Dea riporta avanti il Belgio con un gran colpo di testa. Nella ripresa l’undici di Garcia controlla senza problemi la gara ed approfitta di una papera mostruosa del portiere Freese per segnare il 3-1. Gli Stati Uniti provano a riaprire la partita con coraggio ma ci pensano Courtois e un monumentale Ngoy a difendere il vantaggio. In pieno recupero, l’ennesimo errore di un difensore consente a Romelu Lukaku di timbrare il cartellino e completare il poker. Fuori tutti i paesi ospiti del mondiale: ad accedere al quarto contro la Spagna sarà il Belgio.Doppietta De Ketelaere, Tillman c’èIl Lumen Field di Seattle, una delle città più appassionate di calcio negli interi Stati Uniti, ospita la partita della vita per Team Usa. La notizia più attesa arriva prima del calcio d’inizio: Folarin Balogun, bomber delle mille polemiche, scenderà in campo dal primo minuto nell’undici di Pochettino. Il tecnico dei Diables Rouges, l’ex Roma Rudi Garcia, preferisce tenere in panchina Lukaku e schierare dall’inizio l’incostante atalantino De Ketelaere. Neanche il tempo di sedersi che gli Stati Uniti rischiano di andare sotto: quando il tiro di Tielemans viene respinto dalla difesa, Castagne spedisce il pallone verso l’incrocio dei pali, chiamando Freese ad una parata non banale. Dopo che Tielemans spreca un gran cross di Castagne, Raskin recupera un buon pallone e lo mette sul secondo palo, dove De Ketelaere è colpevolmente libero di insaccare. Nonostante le enormi aspettative del pubblico statunitense, inizio da dimenticare per i padroni di casa, che continuano a subire l’aggressività e le folate offensive del Belgio. Dopo 18 minuti di grande sofferenza per Team Usa, Onana si tocca il ginocchio, prova a continuare ma è costretto ad uscire. Poco alla volta, l’undici di Pochettino riesce finalmente a costruire qualche azione offensiva, nonostante il binario sinistro Balogun-Pulisic, sia assente ingiustificata. Il cooling break non sembra cambiare l’inerzia di una partita dominata finora da un Belgio che ha rischiato poco o niente in questo primo tempo. Alla mezz’ora, buon lancio di Pulisic per Balogun che viene steso da Mechele al limite dell’area belga: gran botta dello specialista Tillman, deviata dalla testa di Vanaken quanto basta per mettere fuori causa Courtois. La gioia del pubblico americano dura però pochissimo: Trossard riesce a piazzare un cross nell’area piccola dove De Ketelaere salta più alto di Ream e la schianta dietro a Freese. Team Usa si ricompone ma il suo giro palla è troppo lento per mettere in crisi la retroguardia belga. L’undici di Garcia esprime un buon calcio e gioca con fiducia, trovando sempre il modo di creare occasioni come la girata di Trossard da calcio d’angolo o il colpo di testa in corsa di Lukebakio. Negli ultimi minuti i padroni di casa riescono a spingere più sulle fasce, costringendo il Belgio a difendersi: alla fine una palla spizzata arriva dalle parti di Balogun ma la sua girata finisce alta sopra la traversa. L’avanti del Monaco ci riprova in contropiede ma il suo tiro viene deviato da un attento Ngoy.Disastro Freese, segna LukakuFinora le scelte di Rudi Garcia, che ha tenuto in panchina De Bruyne, Lukaku e Doku, stanno dando ragione all’ex tecnico giallorosso: Belgio dominante che ha sfruttato cinicamente gli errori di una difesa statunitense molto ballerina. Pochettino prova a rimescolare le carte richiamando in panchina Serginho Dest ed inserendo Reyna. Atteggiamento aggressivo di Team Usa, con un pressing a tutto campo che costringe il Belgio ad arretrare il baricentro. A creare i maggiori pericoli, però, sono le ripartenze dei Diavoli Rossi, che cercano di sfruttare la velocità di Lukebakio sulla destra. Gli Stati Uniti alzano il baricentro e provano a prendere d’infilata la difesa belga, anche se in maniera poco lucida. Proprio quando la partita sembra apertissima, gli Stati Uniti si tirano la zappa sui piedi: Matt Freese esce fuori dall’area per impedire che un lancio lungo arrivi a De Ketelaere ma, dopo aver controllato il pallone, va in confusione. L’avanti atalantino tocca il pallone quanto basta per consentire a Vanaker di segnare a porta vuota la rete della sicurezza.Visto che piove sempre sul bagnato, Christian Pulisic è rimasto infortunato dopo un contrasto duro con Tielemans ed è costretto a lasciare il campo. I padroni di casa hanno il merito di continuare ad attaccare come se niente fosse ma la retroguardia belga chiude ogni linea di passaggio, colpendo in contropiede. Sicuramente questo è un Belgio lontano anni luce dalla squadra vista al debutto contro il Senegal. Dopo lo choc del 3-1, i padroni di casa ci mettono qualche minuto per tornare ad attaccare ma lo fanno senza creare occasioni nitide. Garcia inizia a pensare al quarto con la Spagna e richiama in panchina Lukebakio e De Ketelaere: spazio a Romelu Lukaku e Doku. Al 79’ il nuovo entrato Berhalter prova un tiro da fuori, sfiorando il palo: tre minuti dopo serve una paratona di Courtois per impedire a Balogun di riaprire la partita. In pieno recupero c’è anche tempo perché alla festa del gol si aggiunga l’eterno Lukaku che trasforma il pallone rubato da Vanaken a Robinson nella rete del poker con un diagonale secco. Usa annichiliti, passa con merito il Belgio.