Roma, 8 lug. (askanews) – “Un piano che riconosce il ruolo strategico degli allevamenti per la sicurezza alimentare, la competitività dell’agroalimentare europeo e la vitalità delle aree rurali”. Così la presidente del settore zootecnico di Confcooperative, Francesca Sabbadin sulla nuova Strategia europea presentata dalla Commissione Ue per la filiera zootecnica, che con 400 miliardi di euro genera il 40% del valore aggiunto agricolo europeo.

“In particolare – aggiunge – accogliamo positivamente la proposta di sviluppare un nuovo strumento finanziario per la gestione dei rischi: le filiere zootecniche hanno bisogno di strumenti flessibili e adeguati per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico. Il rafforzamento dei fondi mutualistici va nella giusta direzione poiché favorisce la condivisione dei rischi e offre maggiore stabilità alle imprese agricole”.

Positiva secondo Confcooperative Agroalimentare anche l’attenzione riservata alla prevenzione e alla gestione delle malattie animali, attraverso la revisione delle regole sulla vaccinazione e dei criteri di classificazione delle epizoozie. Condivisibile inoltre l’obiettivo di armonizzare i criteri di calcolo delle emissioni degli allevamenti, che consentirebbe di garantire maggiore trasparenza e omogeneità nella valutazione delle diverse filiere e dei diversi prodotti europei.