Roma, 8 lug. (Labitalia) - Non un traguardo simbolico, ma la conferma di una direzione precisa. Federmanager rinnova per il terzo anno consecutivo la certificazione Uni/PdR 125:2022 per la parità di genere e consolida un percorso che, nel panorama della rappresentanza manageriale italiana, assume sempre più il valore di una scelta di governance. Perché oggi la parità non riguarda soltanto il linguaggio dell’inclusione. Riguarda il modo in cui le organizzazioni costruiscono leadership, selezionano competenze, trattengono talenti e interpretano il cambiamento. E' in questa prospettiva che Federmanager ha trasformato la certificazione in uno strumento permanente di cultura organizzativa, coinvolgendo congiuntamente l’intero ecosistema del Gruppo - da Federmanager Academy a Praesidium, da Assidai a Manager Solutions - in un modello fondato su equità, responsabilità e valorizzazione del capitale umano.

“La continuità di questo riconoscimento - osserva il presidente di Federmanager, Valter Quercioli - dimostra che la parità di genere non può essere affrontata come un tema accessorio o reputazionale. Oggi competitività e qualità del management passano anche dalla capacità delle organizzazioni di valorizzare leadership e competenze senza squilibri di genere o barriere culturali”.