Rieti, 8 luglio 2026 – È esplosa una fabbrica di fuochi d’artificio a Borgorose, nel Reatino, al confine tra Lazio e Abruzzo. È successo intorno alle 9 di questa mattina alla Pirotecnica Mattei, il primo bilancio parla di due morti e un ferito grave. A perdere la vita due operai della fabbrica: sono la madre Teresa Tozzi e figlio 30enne Simone Colle.

Inizialmente dati per dispersi, i corpi senza vita erano sepolti sotto le macerie dello stabile. Altre due persone sono state soccorse e tratte in salvo.

Il laboratorio – situato a Torano, frazione del comune di Borgorose – è rimasto completamente distrutto. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro sul posto: i rinforzi sono giunti anche dal comando dell'Aquila per operare tra le macerie. È intervenuto inoltre il Gos (Gruppo operativo speciale) da Roma con mezzi escavatori, utilizzati per sollevare rimuovere le travi strutturali collassate.

La procura di Rieti ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, ma potrebbero presto aggiungersi anche altri reati. È tutt'ora in corso, infatti, il sopralluogo congiunto di vigili del fuoco e militari dell'Arma, al termine della quale seguirà un'informativa al procuratore di Rieti Paolo Auriemma. Nella stessa azienda, nel 2023 sono morte tre persone: un padre e due figli, parenti delle vittime di oggi.