Roma, 8 lug. (askanews) – Un’evoluzione strategica, per garantire equità e sostenibilità del percorso terapeutico ai pazienti con bisogni clinici insoddisfatti. L’attuale impianto normativo sull’uso compassionevole dei farmaci in Italia richiede una trasformazione, se si vuole garantire veramente una continuità assistenziale e uno sviluppo clinico delle terapie. L’uso compassionevole, informa una nota, è l’accesso gratuito a un farmaco non ancora commercializzato (o autorizzato per un’altra indicazione) per pazienti con una patologia grave e senza valide alternative terapeutiche, quando il medico ritiene che possa esserci un beneficio clinico. In Italia è regolato dal DM 7 settembre 2017 e richiede il parere favorevole del Comitato Etico e la fornitura gratuita da parte dell’azienda produttrice. Per promuovere una evoluzione scientifica e regolatoria, l’Associazione Farmaceutici Industria (AFI) Società scientifica ETS ha presentato oggi in una conferenza stampa il progetto CURa (Compassionate Use Reshape), realizzato con il supporto non condizionante di Roche e il contributo operativo di IQVIA. Nell’ambito del progetto, è stato messo a punto un Position Paper con proposte concrete per una governance dell’uso compassionevole moderna, sinergica e orientata al valore complessivo per la salute pubblica.