Gli impatti ambientali, climatici, etici ed economici dell’industria della fast fashion sono stati al centro del progetto di sensibilizzazione di rete “Fast Fashion? No grazie” che durante questo anno scolastico ha coinvolto studentesse e docenti in attività di sensibilizzazione su un tema così attuale. Sabato 11 luglio, alle 18.30, negli spazi dell’ex Colonia Campestre, sarà inaugurata la mostra dei lavori realizzati dalla classe terza del Corso di Moda dell’istituto professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato (Ipia) di Sassari e dalle partecipanti al corso artigianale di cucito creativo. L'esposizione Sarà visitabile da domenica 12 a giovedì 16 luglio, dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.
La mostra rappresenta il momento conclusivo del percorso formativo. Il progetto, coordinato dalle operatrici del Ceas Lago Baratz del Comune di Sassari, dalla docente Maria Grazia Mannu dell’Ipia e dallo scenografo e costumista Fabio Loi ha guidato le partecipante verso una riflessione consapevole sulle criticità del modello produttivo della moda veloce e sulle possibili alternative sostenibili.
Un passaggio particolarmente significativo e stimolante è stato l’esperienza in natura al Ceas Lago Baratz, durante il quale le classi hanno partecipato a un laboratorio di economia circolare, realizzato in collaborazione con l’associazione ArTes di Villanova Monteleone. Grazie all’utilizzo di telai artigianali e di lana riciclata, sono stati prodotti piccoli campioni di tessuto successivamente integrati nei capi esposti in mostra, diventando elementi simbolici del processo creativo e didattico.







