Doppio appuntamento di formazione e informazione rivolto agli studenti delle scuole superiori fiorentine per parlare della gestione della raccolta dei rifiuti tessili, dei problemi derivanti dal fast e dal superfast fashion e per raccogliere idee per una moda sempre più sostenibile.
'Rivesti il futuro: fast fashion vs.
moda sostenibile' è il titolo dell'evento doppio, che rientra nel progetto 'Orientarsi al futuro' organizzato dalla Camera di commercio di Firenze e dall'Ufficio scolastico regionale Toscana, un percorso che ha portato a proporre gratuitamente alle scuole di Firenze 66 tipologie di seminari su cinque aree tematiche.
I seminari legati alla moda sostenibile sono stati curati dalla sezione toscana dell'Albo nazionale gestori ambientali, con il supporto di Eduiren-gruppo Iren, Consorzio Corertex, e Co-design Toscana, si spiega in una nota. Il duplice seminario 'Rivesti il futuro' è stato tenuto fra la scuola Galileo Galilei di Firenze e la Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo (Firenze) grazie all'organizzazione della Camera di commercio. "Tappa importante - ha commentato il presidente della Camera di commercio di Firenze Massimo Manetti - nell'ambito del programma 'Orientarsi al futuro' proposto dal network di 48 soggetti tra associazioni di categoria, ordini professionali, organizzazioni sindacali, associazioni di consumatori, Its e altri soggetti. Negli ultimi cinque anni, ad 'Orientarsi al futuro' hanno partecipato oltre 21.000 studenti e oltre 500 docenti sono stati coinvolti nelle relative attività organizzative". Corertex, Consorzio per il riuso e il riciclo tessile che rappresenta una trentina di aziende con sede operativa a Prato, ha partecipato col presidente Raffaello De Salvo. "Spiegare ai ragazzi l'importanza del corretto conferimento dei capi tessili, ma anche quanto sia fondamentale orientarsi verso gli acquisti di moda sostenibile - spiega De Salvo -, è cruciale in vista del futuro. Sia in ottica di salvaguardia dell'ambiente che di sostegno alle pratiche di riuso e riciclo, indicate come prioritarie sia dal governo che dalla stessa Unione Europea. Fra i ragazzi abbiamo trovato grande preparazione e sensibilità sul tema. E siamo aperti a ricevere ogni tipo di idee e soluzione che possa aiutarci a promuovere la moda sostenibile".







