<p>Gestire i <strong>rischi </strong>derivanti dall’<strong>intelligenza artificiale</strong> con strategie di sicurezza informatica approfondite e puntuali. È la richiesta che<strong> Claudia Buch</strong>, presidente del Consiglio di Vigilanza della Banca Centrale Europea (Bce), ha avanzato alle principali banche europee in una lettera datata 7 luglio 2026.

L’invio di una comunicazione sul tema era stato deciso a fine maggio, <a href="https://www.milanofinanza.it/news/banche-la-bce-invia-una-lettera-ai-ceo-sui-rischi-di-mythos-di-anthropic-e-dell-ai-202606032128271652" target="_blank">come anticipato da <em>MF-Milano Finanza</em></a>, dopo una riunione a Francoforte tra la Bce e gli istituti di credito. </p> <p> </p> <p>Nel suo messaggio Buch invita le società più rilevanti a potenziare il <strong>monitoraggio </strong>e la<strong> gestione delle vulnerabilità</strong>, anche attraverso un controllo più attento della filiera dei fornitori e una revisione di <strong>budget </strong>e strutture interne.

Ogni banca dovrà presentare un <strong>piano d’azione</strong> entro il <strong>31 ottobre 2026</strong>. </p> <h2><strong>I pericoli dell’AI per le banche</strong></h2> <p>I modelli di AI che si stanno diffondendo<strong> amplificano i rischi </strong>per la sicurezza dal momento che «sono in grado di identificare le vulnerabilità del software [...] comprimendo l’intervallo temporale tra la scoperta della vulnerabilità e il suo sfruttamento», come si legge nella lettera.