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Ogni mese migliaia di persone in tutto il mondo aspettano che nella cassetta delle lettere compaiano delle buste decorate a mano. Dentro ci possono trovare una lettera battuta a macchina o scritta a penna, un’illustrazione originale oppure adesivi, ricette, fotografie, segnalibri, piccoli calendari, idee di attività da svolgere quel mese, poesie o racconti inediti.
A preparare e spedire tutto sono illustratori, artisti, fotografi e scrittori che gestiscono il progetto da casa e lo finanziano con degli abbonamenti che si aggirano in media tra i 10 e i 15 euro al mese. Si chiamano snail mail club, dall’espressione inglese snail mail, cioè posta ordinaria, e sono un formato a metà tra quello delle newsletter a pagamento e quello delle cosiddette subscription box. Da un paio d’anni si stanno diffondendo soprattutto tra creativi come modo per monetizzare il sostegno dei follower, offrendo loro qualcosa di tangibile in cambio.
Il modello economico non è molto diverso da quello delle persone che sostengono i propri content creator preferiti su piattaforme di abbonamenti come Patreon o Substack: si versa una piccola somma fissa ogni mese e in cambio si riceve con regolarità qualcosa di esclusivo riservato a chi paga.






