HomeCronacaArrestato Mario Adinolfi, è stato candidato sindaco a Prato. Ora è ai domiciliari per truffa ed evasioneIl leader del Popolo della Famiglia è stato bloccato all'alba dalla Guardia di Finanza. L'inchiesta della Procura di Roma smantella il sistema della "scommessa collettiva": 5 milioni di euro raccolti e spesi in beni di lusso. Solo pochi mesi fa la sua candidatura a sindaco di Prato era finita al centro delle cronacheMario Adinolfi condannato, è agli arresti domiciliariRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPrato, 8 luglio 2026 – Si chiude bruscamente la parabola politica e professionale di Mario Adinolfi, il giornalista e leader del Popolo della Famiglia, finito questa mattina, 8 luglio, agli arresti domiciliari su ordine della Procura di Roma. L’accusa è pesante: truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo della raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi.

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La candidatura a sindaco di Prato

Un’operazione, quella condotta dalla Guardia di Finanza, che riporta d’attualità la figura del giornalista romano proprio in terra toscana, dove la scorsa primavera fa aveva tentato, senza successo, la scalata a Palazzo comunale. Adinolfi, infatti, aveva annunciato la sua candidatura a sindaco di Prato, progetto naufragato prima ancora delle urne a causa dell'esclusione della lista del "Popolo della Famiglia" per gravi irregolarità nella raccolta delle firme. Proprio a Prato, lo scorso aprile, il leader politico era stato protagonista di un acceso scontro fisico davanti all'Art Hotel con Filippo Roma, inviato de "Le Iene": in quell'occasione, Adinolfi era arrivato a tirare i capelli al giornalista che lo stava incalzando proprio in merito ai dubbi sulla sua "scommessa collettiva".