La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per circa 50 milioni di euro: nel mirino delle indagini due imprenditori e 34 società che sarebbero state intestate a prestanomi.

Due imprenditori, 34 società gestite da prestanome, tre pizzerie a taglio in centro a Roma. Queste sono soltanto le prime voci relative al sequestro della Guardia di Finanza a cui si aggiungono ville in Costa Smeralda, auto di lusso e almeno un natante per un totale di oltre 50 milioni di beni.

Sequestro di oltre 50 milioni di beni accumulati in vent'anni I due imprenditori finiti nel mirino della Guardia di Finanza avrebbero operato fin dai primi anni Duemila. In circa vent'anni, da attività commerciali nel settore dell'antiquariato, oggettistica e souvenir le società si sono allargate anche in altri settori, come la vendita di pizza da asporto, la gestione delle strutture ricettive e la rivendita di tabacchi. Da tutte queste attività, grazie anche a sistematici affitti di rami d'azienda, venivano prelevate risorse finanziarie fino ad arrivare all'esaurimento delle risorse stesse che ha portato alla liquidazione di tali società o dell'insolvenza. In tutto questo periodo, le aziende non avrebbero mai versato imposte, tributi locali e contributi previdenziali e assistenziali: si stima che il debito erariale accumulato sia superiore a 6,7 milioni di euro.