Student housing, social housing e servizi socioassistenziali in un’unica struttura. È il progetto che prende il via a Piacenza, dove oggi è stata posata la prima pietra per la riconversione e la riqualificazione dell’ex convento di Santa Chiara. Un intervento che restituirà alla comunità circa 330 posti letto e valorizzerà un luogo di grande valore storico e architettonico per la città, su una superficie complessiva di circa 12mila metri quadrati, di cui 8.500 destinati ad aree verdi.

Un’operazione da oltre 30 milioni

Il recupero nasce su impulso della Fondazione di Piacenza e Vigevano e sarà attuato tramite il fondo iGeneration di Investire Sgr (gruppo Banca Finnat), partecipato dalla stessa Fondazione, oltre che dal Fondo Europeo degli Investimenti e da Cdp Real Asset Sgr. L’operazione ha un valore di oltre 30 milioni di euro, a cui si aggiunge il mutuo concesso da Banca di Piacenza.

Lo studentato di Relife e il centro riabilitativo

Il progetto prevede la riconversione degli edifici storici per ospitare una nuova residenza universitaria, che sarà affidata alla società Relife - azienda italiana specializzata nella gestione di residenze per studenti - e una nuova struttura destinata ad accogliere un Centro Socio-Riabilitativo Residenziale “Dopo di Noi”. Quest’ultimo, progettato dallo studio Stefano Boeri Interiors, sarà dedicato a persone fragili e con disabilità e sarà gestito dalla cooperativa Unicoop. Saranno circa 330 i posti disponibili tra studentato, social housing e servizi socioassistenziali, dando vita a una comunità inclusiva e aperta alla città.