Pavia In pieno centro a Pavia sta sorgendo uno studentato da circa 100 posti in via Cardano, dove qualche mese fa lo stabile al civico 14 è stato acquisito dalla PB group, società trentina specializzata nell’ospitalità turistica e studentesca già attiva a Torino, Ferrara, Trieste e altre città a vocazione universitaria. È uno degli interventi privati nell’ambito dell’edilizia per studenti in corso, e sostenuto dai finanziamenti Pnrr: a fronte di un canone ridotto di circa il 15 per cento rispetto alla media di mercato (e una riserva di posti a prezzi pari a quelli dei collegi per almeno tre anni) il piano di ripresa e resilienza stanzia circa 20mila euro a posto letto con l’obiettivo di incrementare il numero di alloggi per i fuori sede nelle città universitarie. Trasformazioni simili stanno procedendo anche fuori Pavia: tra i diversi progetti, è in corso la realizzazione di altri due studentati: uno a Vidigulfo e l’altro a Belgioioso.

I progettiPer realizzare lo studentato (pubblicizzato come residenza Chiri sul sito della società) Pb group ha ricevuto due finanziamenti Pnrr per circa due milioni di euro, stanziati con due decreti risalenti a settembre e dicembre 2025 per riqualificare e riconvertire l’immobile di via Cardano acquisito (sembrerebbe) l’anno scorso, e da quanto risulterebbe abitato in precedenza da una dozzina di nuclei. La scheda di progetto riferisce della realizzazione di 103 posti letto in un contesto di mini appartamenti con più camere singole o condivise, e altri servizi accessori come – per esempio – il posto bici e la lavanderia. Sui principali siti di annunci ci sarebbero già alcune proposte (tra queste almeno una sarebbe disponibile da metà settembre) con prezzi di partenza che si aggirerebbero intorno ai 350 euro per un posto in camera doppia. Da quanto si è appreso, sono in corso le interlocuzioni con Edisu (l’ente per il diritto allo studio universitario) per valutare la possibilità di convenzionare circa il 30 per cento dei posti in modo che vengano destinati agli studenti nelle graduatorie per il diritto allo studio, quindi con tariffe equiparabili a quelli dei collegi pubblici. Ma nonostante la loro piena legittimità, non tutte le operazioni immobiliari sono del tutto indolori: è il caso di alcune famiglie che vivevano nell’immobile al civico 14 di via Cardano riconvertito in residenza universitaria: «A luglio dell’anno scorso ci è stata inviata una lettera per informarci che il nostro contratto di affitto, in scadenza ad aprile 2026, non sarebbe stato più rinnovato perché l’immobile era stato venduto» racconta una coppia pavese, 73 anni lei e 83 lui, che preferisce restare anonima: «Abbiamo vissuto lì per 25 anni, pagavamo 700 euro al mese e non avevamo morosità: a dicembre ce ne siamo andati, anche perché la convivenza con i lavori in corso ci stava rendendo la permanenza sempre più difficile. Vivevano lì anche una dozzina di nuclei, tra cui una signora di 95 anni». Per via delle difficoltà nel trovare un alloggio adatto ai loro bisogni, la famiglia si è trasferita in Toscana: «Ora siamo in una casa di nostro figlio, perché non abbiamo trovato una soluzione idonea in tempi brevi: è più piccola di quella precedente così abbiamo venduto una parte delle nostre cose, il resto l’abbiamo messo in deposito».