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Esattamente trent'anni fa, l’8 luglio 1996, usciva Wannabe, il singolo che ha lanciato le Spice Girls sulla scena internazionale. È stato un successo straordinario, che ha raggiunto la vetta delle classifiche di 37 paesi. Perfino oggi, sulle principali piattaforme di streaming come YouTube e Spotify, nate un decennio dopo quell'uscita, la canzone ha più di un miliardo di visualizzazioni o ascolti.

Sulla rivista The Conversation, Joel Gray, Associate Dean per la didattica, l'insegnamento e il successo degli studenti e lecturer in Media, Arte e Comunicazione presso la Sheffield Hallam University, ripercorre la storia della band britannica, sottolineando come la loro presenza sulla scena abbia contribuito a "rimodellare la conversazione pubblica su genere, sessualità, potere e cultura pop."

La loro carriera come formazione stabile è circoscritta alla fine degli anni Novanta e all’inizio dei Duemila, ma questo gruppo tutto al femminile è rimasto iconico nel tempo. Le Spice Girls hanno lasciato il segno non solo per la loro musica, ma anche per il contributo che hanno dato ai cambiamenti e alle innovazioni culturali in atto in quegli anni, sottolinea ancora Joel Gray.

Il primo elemento di novità che il gruppo ha introdotto è stata la costruzione di diverse identità per ciascuna componente del gruppo, a rappresentare modelli femminili diversi: non solo eleganza, ma anche energia, audacia, carisma o tutto ciò che desideravano essere. Altre girl band puntavano su abiti coordinati e un’immagine uniforme, mentre il marchio delle Spice Girls si basava sulla "libera espressione di identità diverse". Ognuna aveva un proprio carattere, un tratto che la contraddistingueva, che esprimeva attraverso una personalità e un look peculiare: ciò le rendeva tutte differenti, ciascuna con la propria specifica identità.