"If you wanna be my lover..." Bastarono le prime note cantate a cappella e cinque ragazze che ballavano per strada per dare il via a una delle pagine più iconiche della storia del pop. L’8 luglio 1996, le Spice Girls pubblicavano Wannabe, il singolo destinato a trasformarsi in un successo planetario e, a trent'anni di distanza, in un inno capace di attraversare le generazioni. Il gruppo britannico, nato nel 1994, debuttò con una canzone che, già dal titolo - traducibile come "vorrei essere" - esprimeva un desiderio e un'ambizione.

Il brano conquistò immediatamente la vetta delle classifiche nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in decine di altri Paesi, consacrando le cinque artiste come il fenomeno pop degli anni Novanta. "Non erano soltanto una pop band destinata a durare una stagione", ricorda Dominic Mohan, ex direttore del "Sun", che seguì da vicino la loro ascesa. "Erano carismatiche, portavano un messaggio forte sul femminismo, sul Girl Power e sull'importanza di essere se stesse. Wannabe è uno di quei brani di cui capisci fin dal primo ascolto che entreranno nella storia".

Proprio Mohan cura la mostra 1996: 30 Years On, ospitata al Barbican Centre di Londra fino a metà settembre, che celebra l'anno simbolo della cultura pop britannica e dedica ampio spazio alle Spice Girls, esponendo anche alcuni dei loro costumi più celebri, tra cui la tuta leopardata indossata da Mel B ai Brit Awards del 1997.