Una vasta operazione contro la pedopornografia online ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 30 persone e all’esecuzione di sette arresti con l’accusa di divulgazione e detenzione di ingente materiale pedopornografico. L’intervento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Catania, ha interessato complessivamente 17 città italiane, tra cui Catanzaro, dove sono state eseguite perquisizioni informatiche e personali.

L’attività investigativa è stata condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania, in raccordo con il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, attraverso un lavoro investigativo sviluppato tra dark web, piattaforme di messaggistica e analisi di indirizzi IP.

Le indagini sotto copertura e la ricostruzione della rete

Secondo quanto reso noto dagli investigatori, l’inchiesta si è sviluppata anche mediante attività sotto copertura, consentendo agli specialisti della Polizia Postale di individuare diversi gruppi impegnati nello scambio di immagini e video di abuso sessuale su minori, compresi contenuti che, secondo gli inquirenti, riguarderebbero bambini in età infantile.

L’identificazione degli utenti coinvolti ha richiesto mesi di approfondimenti tecnici, verifiche investigative e acquisizioni di dati anche attraverso cooperazione internazionale, indispensabili per attribuire gli account utilizzati alle persone finite sotto indagine.