Il verdetto sui teatri

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Prefettura e Stradale appoggiano l’iniziativa delle associazioni di categoria Cna e Confartigianato "Rivolgersi a operatori che non autorizzati comporta rischi per chi circola a fronte di risparmi irrisori".

FerraraUn freno all’abusivismo che rischia di essere una piaga per le autofficine che si muovono nel solco della legalità. Un fenomeno dai pesanti risvolti per la sicurezza stradale, sulla salute dei cittadini e sulla tutela dell’ambiente. E’ stata presentata ieri, in prefettura, la campagna di sensibilizzazione contro l’abusivismo che rischia di ledere il settore dell’autoriparazione. Al vertice il prefetto Massimo Marchesiello, il comandante della Polizia Stradale di Ravenna Davide Pani, in sostituzione del collega di Ferrara, Linda Gardinali, presidente di Cna Autoriparazione, Caterina Paparella, presidente di Confartigianato Autoriparazione, Nadia Bonifazi, Responsabile di Cna Autoriparazione e Alessandro Spolverini, Segretario di Area Urbana Ferrara Confartigianato. L’iniziativa nasce dalla collaborazione, inedita per il territorio, tra Cna Autoriparazione e Confartigianato Autoriparazione, con il supporto della prefettura e della Polizia Stradale, ed è finalizzata a contrastare il fenomeno dell’abusivismo nelle officine di autoriparazione. Una problematica che produce effetti negativi non solo sul piano economico, ma anche sulla sicurezza stradale, sulla salute dei cittadini e sulla tutela dell’ambiente. Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come rivolgersi a operatori non autorizzati comporti rischi che vanno ben oltre il semplice risparmio economico immediato. L’esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione si traduce infatti in una sistematica violazione delle normative di settore, con conseguente impossibilità, per chi opera senza titolo, di fornire le necessarie certificazioni e garanzie sulla qualità dei prodotti e degli interventi effettuati. Un aspetto di particolare rilievo, emerso nel corso del vertice, riguarda l’impatto ambientale del fenomeno. Tra questi la corretta gestione dei rifiuti pericolosi, quali oli esausti, batterie e pneumatici fuori uso.L’attività sommersa, al contrario, alimenta con frequenza la formazione di discariche abusive sul territorio, trasformando gli scarti speciali in un pericolo per la collettività. La campagna informativa, attraverso messaggi visivi d’impatto, si rivolge a diverse categorie di utenti dai motociclisti, la cui incolumità dipende in modo particolarmente stretto da una manutenzione impeccabile del mezzo, alle famiglie in procinto di partire per le vacanze estive, che necessitano di controlli affidabili per prevenire guasti o incidenti. Sul fronte dei controlli, è stato ricordato l’impegno costante della Polizia Stradale, individuate diverse realtà illegali in varie località della provincia, tra cui Argenta, Tresignana, Riva del Po e Lagosanto. I promotori dell’iniziativa hanno espresso l’intenzione di estendere il progetto agli istituti di istruzione secondaria superiore della provincia di Ferrara, con l’obiettivo di sviluppare tra i giovani, in particolare nella fascia di età compresa tra i 14 e i 16 anni.