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Massimo Sideri
Esiste un algoritmo della fantasia? Sembra un ossimoro. E in parte lo è: eppure alcune regole grammaticali per la creatività sono state indicate dai grandi. Una strategia di resilienza analogica contro l'AI
Questo articolo è uscito sulla newsletter di scienza e cultura dell'innovazione One More Thing di Massimo Sideri. Per iscriversi cliccare qui.
Esiste l'algoritmo della fantasia? Rispondiamo con Gianni Rodari: «Quello che io sto facendo è di ricercare le "costanti" dei meccanismi fantastici, le leggi non ancora approfondite dell'invenzione, per renderne l'uso accessibile a tutti. Insisto nel dire che, sebbene il Romanticismo l'abbia circondato di mistero e gli abbia creato attorno una specie di culto, il processo creativo è insito nella natura umana ed è quindi, con tutto quel che ne consegue di felicità di esprimersi e di giocare con la fantasia, alla portata di tutti».Il risultato, lo ricorderete, è la «Grammatica della fantasia. Introduzione all'arte di inventare storie», del 1973.






