Prima occasione per i velocisti al Tour de France 2026. Dopo un inizio molto impegnativo, la Grande Boucle propone una giornata che quasi sicuramente sarà appannaggio delle ruote veloci, viste le poche difficoltà altimetriche presenti nei 158,3 km tra Lannemezan e Pau.

I primi 20 km dopo la partenza da Lannemezan sono tutti in lieve discesa. Successivamente si incontreranno alcuni brevi strappi e saliscendi che potrebbero anche favorire la nascita della fuga di giornata. Dopo altri 25 km tranquilli, il percorso tornerà a farsi ondulato nella parte centrale della tappa per la presenza di una quarantina di chilometri caratterizzati da alcune asperità, ma in seguito la strada tornerà a farsi pianeggiante e resterà tale fino ai -40 dalla conclusione, dopo lo sprint di Vic-en-Bigorre. A quel punto in rapida successione due brevi strappi, quello di Lamayou e quello di Maure, seguiti dall’unico GPM di giornata, la Côte de Baleix (1 km all’8,8%, max. 10%), scollinata a 25,6 km dal traguardo di Pau. Per altri 15 km il tracciato si manterrà ondulato. Il finale ha un rettilineo conclusivo di 560 metri. Nel 2019 a Pau venne celebrato il centenario della maglia gialla con un cronometro vinta da Julian Alaphilippe. La storia tra Pau e il Tour è iniziata nel 1930. A Pau hanno vinto scalatori come Fausto Coppi, ma anche velocisti come Erik Zabel e Robbie McEwen. Era nato a Pau Nicolas Portal, che partecipò a sua volta a sei Tour come corridore prima di diventare direttore sportivo della Sky: è scomparso prematuramente nel 2020.