«Ho rischiato grosso», scrive il conduttore e autore televisivo dopo l'aggressione subita per strada a Milano. La denuncia sulla sicurezza in città e la reazione di Jovanotti

Era appena tornato da un viaggio e stava rientrando a casa con sua figlia Federico Quaranta quando è stato aggredito per strada di notte da tre giovanissimi, nel tentativo di derubarlo. Nessuna grave conseguenza dall’episodio, ha rassicurato il conduttore Rai ai suoi follower. Ma la rabbia resta per quanto accaduto. In uno sfogo social, il conduttore de “Il Provinciale” scrive: «Stanotte ho capito una cosa. Non mi hanno aggredito per un orologio. Quel vecchio Omega di mio padre era soltanto il pretesto. Lo hanno fatto tre ragazzi, giovanissimi. Per uno zaino. Una valigia. Ho reagito, probabilmente non se lo aspettavano, ho rischiato grosso, é andata bene. Forse sarebbe stato meglio mollare il bottino».

La denuncia di Quaranta sulla sicurezza a Milano

Nel lungo post pubblicato su Instagram, Quaranta paragona Milano a una moderna Commedia dantesca, ma capovolta: «Abbiamo invertito l’Inferno. Al centro ci sono i recinti dorati. Le vetrine blindate. Le case che costano quanto una vita». Da lì, sostiene, la città cambia pelle cerchio dopo cerchio, fino ai margini dove «i marciapiedi si consumano, le serrande si abbassano, i servizi scompaiono». Il conduttore lega il proprio caso a una lettura sociale più ampia, richiamando la differenza fra criminalità e frattura sociale: «Quella non è criminalità. È il fallimento di un’idea di convivenza, che riguarda tutti». Non manca un passaggio più personale sui tre aggressori, descritti come «tappezzati di brand, divorati dalla rabbia sociale e dalla vendetta», e sulla propria reazione, definita a sua volta «una sconfitta».