I criteri per l’utilizzo delle strutture da parte della società bianconera e i nuovi progetti per l’areaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl Siena Fc avrà in gestione lo stadio Artemio Franchi, il campo Bertoni all’Acquacalda e i locali dell’ex ufficio turistico di piazza Madre Teresa di Calcutta fino al 1 agosto 2027. L’amministrazione comunale ha concesso le strutture al gruppo svedese presieduto da Jonas Bodin, affiancato da Patrick Englund e Fredrik Dahlin, per un altro anno. "È necessario – ha spiegato l’assessore allo Sport Lorenzo Loré – garantire la continuità nell’utilizzo degli impianti, evitando soluzioni di discontinuità amministrativa e operativa e dunque anche garantire la piena funzionalità dello stadio, in relazione allo svolgimento dell’attività sportiva ufficiale della prima squadra cittadina".
Se la concessione è di per sé un segnale di accordo e di intesa tra le parti, sembra esserlo meno in relazione alla durata: già in precedenza il Comune aveva deciso di seguire la linea della prudenza, concedendo al gruppo svedese le strutture solo per dodici mesi, in attesa di un progetto economico-sportivo che desse garanzie sulla solidità societaria e sul futuro della Robur. Da vedere allora come si è arrivati a questa decisione, se la prudenza è stata ‘condivisa’. C’è da dire che in questo momento storico, lo stadio si trova al centro, come annunciato da Palazzo pubblico, di un piano per la riqualificazione dell’area, che prevede la nascita di un parcheggio multipiano dietro la curva San Domenico, con l’adeguamento sismico della gradinata e della tribuna coperta realizzabile, come ha spiegato lo stesso Loré, grazie a un contributo della Regione di 2.215.020 euro.






