Si butta nel fiume, non torna a riva nonostante i richiami e il tentativo di soccorso da parte di un passante: scatta l’allarme, lo recuperano i vigili del fuoco. L’uomo, protagonista nella movimentata sequenza avvenuta ieri pomeriggio sull’alzaia fluviale a Trezzo sull’Adda, è stato condotto in ospedale con l’ambulanza in codice giallo, e le sue condizioni fisiche non desterebbero preoccupazioni. Nel corso dell’intera operazione è apparso tuttavia in condizioni di alterazione e in stato confusionale. Nel tardo pomeriggio non era stato ancora identificato con certezza: di origine straniera, fra i 35 e i 40 anni, non parla e non comprende la lingua italiana. Non appena possibile, sarà sentito dai carabinieri. Tutto è accaduto a metà pomeriggio, quando alcuni cittadini hanno dato l’allarme: un uomo nel fiume, la solita tragedia in agguato. In diversi, poco prima, avevano notato lo sconosciuto calarsi in acqua pronunciando parole senza senso. Poco dopo hanno iniziato a chiamarlo e a dirgli di tornare a riva. Un cittadino di passaggio si è tuffato e ha cercato di raggiungere lo sconosciuto, in piedi e immobile in mezzo alla corrente (in quel punto, per fortuna, non forte). Il tentativo è andato a vuoto per la totale assenza di collaborazione dell’uomo in acqua. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e ambulanza. Lo sconosciuto è stato raggiunto e portato a riva. Dopo la misurazione dei parametri si è ritenuto opportuno il trasporto all’ospedale di Bergamo. Qui sarà sentito dai militari.