Il cielo elettorale s’addensa
Primo mese a 1 €
Da sinistra Frank Boehm, Rosaria Sommariva, il conduttore Fabrizio Diolaiuti e il sindaco Alberto Giovannetti sul palco del «Caffè»
Una media di 100 visitatori al giorno, con punte di 200 come avvenuto sabato scorso, per un totale di circa 3mila presenze e l’arrivo di mostre che coinvolgeranno altri artisti internazionali. Il bilancio del primo mese del Museo Mitoraj, inaugurato il 6 giugno, è stato fatto lunedì al "Caffè" della Versiliana anche come occasione per presentare la struttura al numeroso pubblico presente. Condotto da Fabrizio Diolaiuti, l’incontro ha visto Frank Boehm, direttore del museo, fare un excursus sulla genesi del volano culturale e artistico della Piccola Atene. "Il museo è in una posizione perfetta – dice – in quanto non disturba l’assetto del centro storico e consente di avere un approccio contemporaneo nel mostrare l’arte. C’è un dialogo tra piazza Duomo, stanza senza soffitto usata per le mostre, e il museo, che è invece una stanza senza pareti ma solo con vetrate. Come sta andando? Bene, con una media di 100 persone al giorno: sabato ne abbiamo registrati quasi 200, inclusi l’ambasciatore e il console della Danimarca venuti per il Dap Festival, è stato un piacere accoglierli con una visita guidata. E dato che il centro del museo sono le mostre, sono in contatto con artisti internazionali, dal Giappone alla Francia". Rosaria Sommariva, membro del Cda della Fondazione Museo Mitoraj e presidente dell’associazione "Amici del Museo Mitoraj", ha ricordato invece la missione dell’associazione: "L’obiettivo è accompagnare il museo nel suo percorso di crescita e trasformarlo in un luogo sempre più aperto, partecipato e connesso al territorio. Vogliamo costruire un calendario di appuntamenti durante tutto l’anno e creare una rete tra cultura, artigianato e imprese per farne un punto di riferimento per la promozione culturale di Pietrasanta e della Versilia". Il sindaco Alberto Giovannetti, infine, ha tirato indirettamente una frecciata all’ex sindaco Massimo Mallegni, che aveva mosso dubbi sui costi del museo elogiando il primo progetto, di Stefano Varia, poi bloccato dall’allora commissario prefettizio Giuseppe Priolo. "Tempi e costi si sono prolungati – spiega Giovannetti – ma siamo soddisfatti del risultato. Il primo progetto prevedeva addirittura un parcheggio nel piano sottostante: sarebbe stata solo una stanza espositiva, meno male che Priolo ha bloccato tutto. Dagli iniziali 800 metri quadrati siamo passati, una volta completato tutto, a 2.500, incluso il piano sottostante che ora ospita uffici e magazzini ma accoglierà anche nuovi spazi espositivi. Ora è davvero un museo a tutti gli effetti e da grande città".








